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NFT e blockchain: la rivoluzione nel mondo dell’arte

In questi giorni si sta parlando moltissimo di crypto art, NFT e blockchain, anche grazie alle cifre stratosferiche ottenute da alcuni artisti digitali in asta, primo fra tutti l’americano Beeple. L’11 marzo scorso si è conclusa l’attesissima asta dell’opera Everydays: the first 5000 days, lanciata da Christie’s come la prima dedicata ad un’opera completamente digitale. In uno screenshot dell’artista si legge il commento trionfale: “Di sicuro questa vendita segnerà l’inizio di un nuovo capitolo della storia dell’arte, quello della DIGITAL ART”. L’asta ha superato tutti i pronostici segnando un record assoluto anche nella vendita di opere d’arte in generale: con 69.346.250 di dollari (pagati con la crypto moneta Ethereum), Beeple diventa il terzo artista vivente più quotato dopo Jeff Koons e David Hockney.

Una tecnologia che sta cambiando la società

La tecnologia Blockchain, grazie alle sue potenzialità pressoché infinite, sta cambiando profondamente la nostra società. All’inizio a beneficiare di questa tecnologia è stato soprattutto il mercato delle cryptovalute: bitcoin ed ethereum in particolare. Ormai però la tecnologia delle blockchain sta facendo fare passi da gigante anche nel campo della medicina e, attraverso gli NFT, in quello dell’arte.
NFT, acronimo di “non fungibile token” è un tipo di token crittografico su Blockchain che rappresenta un asset unico digitale o reale. Un’opera digitale in NFT, grazie alla blockchain, è digitalmente firmata dall’artista che l’ha realizzata, cosa che la rende diversa dalle altre apparentemente uguali in circolazione, così come un quadro autentico e firmato è diverso da una sua copia.
In ultima analisi, gli NFT permettono di dimostrare e certificare l’autenticità e quindi la proprietà intellettuale dell’opera in quanto, a prescindere dal trasferimento della proprietà, la sua attribuzione sarà sempre riconducibile all’autore. Il Blockchain e l’applicazione e l’utilizzo di NFT stanno producendo una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’arte, che porterà a un nuovo modo di concepire il sistema e il mercato rispetto a come lo conosciamo oggi. Tra gli strumenti a supporto di artisti, collezionisti e professionisti che sfrutta le potenzialità della Blockchain per tracciare e garantire l’autenticità dell’arte digitale troviamo Art Rights, piattaforma per la gestione e certificazione delle opere d’arte.

In buona sostanza il mondo sta cambiando velocemente adeguandosi ai cambiamenti della tecnologia e ai nuovi scenari che le blockchain possono aprire. Saper cogliere questi cambiamenti e capire come impatteranno sul futuro del mercato dell’arte o dei mercati finanziari farà sicuramente la differenza e probabilmente arricchirà velocemente chi ci riuscirà meglio. Come tutti i cambiamenti però anche questi vanno governati: la mancanza di trasparenza che ancora contraddistingue questi mercati non tradizionali potrebbe giocare brutti scherzi a coloro che intendono approcciarsi ad essi solo per seguire la moda del momento.
Investire è un processo che ha delle regole ben precise e che abbisogna del supporto di consulenti preparati. Che si voglia investire su mercati tradizionali o su cryptovalute, che si voglia comprare un quadro “in cornice e tela” o investire in arte tramite gli NFT, sarà indifferente solamente nel caso in cui abbiamo a nostra disposizione tutte le informazioni necessarie, e solo dopo aver attentamente pianificato l’acquisto o l’investimento.
Contare sulla professionalità e sulle competenze di professionisti del settore, preparati e certificati, non può che rendere più sicuro e più consapevole l’investimento. Nulla infatti potrà sostituire la sensibilità tipica dell’essere umano. Non ci sono robo-advisor che possano replicare l’empatia, che possano interpretare, come solo un consulente preparato può fare, i reali bisogni, i sogni, i sacrifici che si celano dietro una scelta di investimento e tramutarli in un portafoglio finanziario adeguato. Così come non ci sono assistenti virtuali o mostre immersive che possano sostituire la materialità dell’opera d’arte, replicare le emozioni che solo un originale può rimandare allo spettatore, fornire le informazioni su tutto quello che si nasconde dietro un’opera d’arte (esperienze dell’artista, formazione, significato dell’opera) quanto possa fare un gallerista, un critico, un collezionista o un esperto di arte, insomma: un essere umano.

Antonio Annunziata
Consulente Patrimoniale